Nell'analisi logica, l'esclamazione "Che bello!" è una frase nominale (o frase a predicato nominale sottinteso) dove "Che" funziona da avverbio o pronome esclamativo, mentre "bello" è l'attributo o parte nominale. Si interpreta come "Che cosa bella!", con "Che" aggettivo esclamativo e "bello" predicativo del soggetto sottinteso.
→ Che bello! (Che cosa bella!) Anche in questo caso, oltre che la funzione di pronome esclamativo, -che- può essere anche aggettivo esclamativo e in quanto tale essere seguito da un nome, che potrà essere maschile o femminile, plurale o singolare; poiché esprime un esclamazione la frase terminerà col punto eslamativo.
Pronome interrogativo - esclamativo. a. In proposizioni interrogative, dirette o indirette, significa «quale cosa» e può avere funzione di oggetto, di predicato o di complemento: che sarà di noi?; che è questo rumore?; di che ti lamenti?; non so con che viva; non voglio aver che fare con lui.
Come capire se il che è soggetto o complemento oggetto?
Intanto “che” come pronome relativo può svolgere la funzione di soggetto o complemento oggetto: “La donna che vende i pomodori è mia amica” (soggetto) e “La donna che vedi è mia cugina” (oggetto).
Il COMPLEMENTO DI MEZZO (o STRUMENTO) indica la persona, l'animale o la cosa per mezzo della quale si compie l'azione espressa dal verbo. Risponde alle domande: CON CHE COSA? PER MEZZO DI CHI, DI CHE COSA?