Un buon casco da moto deve innanzitutto possedere l'omologazione europea vigente (ECE 22.06 o 22.05), essere della misura corretta (stretto ma non doloroso), e realizzato con calotta in materiali resistenti come fibra di vetro o carbonio. Deve garantire ottima visibilità, buona ventilazione e chiusura sicura.
Entro i 50/60 euro parliamo di caschi economici. Superando questa cifra, fino ai 120/130 euro, troviamo dei modelli di fascia media. Oltre, fanno parte della fascia alta di mercato. Passando agli integrali, entro i 150 euro parliamo di caschi economici mentre, da 150 a 250 euro, di modelli di fascia media.
Qual è il materiale migliore per un casco da moto?
I caschi in fibra di carbonio sono resistenti e leggeri, forniscono alti livelli di protezione e riducono l'affaticamento del pilota. È anche il materiale più performante negli impatti ad alta velocità.
Molti hanno dei dubbi sul significato della sigla nel cerchio, come per esempio E1, E11, o ancora E9 o E13. Come abbiamo anticipato poco sopra, questa sigla indica un'omologazione casco moto Europea e specifica anche il paese in cui è stata rilasciata, per esempio abbiamo detto che E3 fa riferimento all'Italia.
Cosa significa la certificazione ECE per un casco?
Tutti i caschi che saranno fabbricati dal 2023 devono essere omologati con la nuova normativa. Così, non ci sarà bisogno di cambiare il casco se è omologato con la ECE 22.05 dato che le due norme conviveranno qualche anno. La nuova omologazione UN/ECE 22-06 per i caschi e visiere sarà obbligatoria.