Quando i bambini tardano a parlare Che problema c'è?

Domanda di: Sarita Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il termine “parlatore tardivo”, o late talker, si riferisce a bambini che manifestano un ritardo nella produzione di parole in assenza di una diagnosi di disabilità o di ritardo dello sviluppo in ambito cognitivo e motorio.

Quando i bambini tardano a parlare Che problema c'è?

strutturali: problemi uditivi, anomalie oro-bucco/facciali (palatoschisi), otiti; neurologiche: epilessie, paralisi cerebrali; ritardi mentali più o meno gravi. Quindi è bene tenere a mente che il bambino che tarda a parlare non è da definirsi PIGRO.

Quando ci si deve preoccupare se un bambino non parla?

Il bambino non parla, quando preoccuparsi

"Una vera diagnosi di un disturbo del linguaggio dovrebbe essere effettuata non prima dei 3 anni – suggerisce Gervain - proprio perché ci sono percorsi diversi alla conquista del parlato, a 12 o 18 mesi, ad esempio, è sicuramente presto per definire un eventuale problema.

A cosa è dovuto il ritardo del linguaggio?

Tra le cause del ritardo del linguaggio vanno inserite le patologie neurologiche come, ad esempio, paralisi cerebrale, distrofia muscolare e lesioni del cervello. Il sistema nervoso di chi è affetto da tali disturbi non riesce a inviare correttamente ai muscoli gli impulsi che producono le parole.

Perché alcuni bambini parlano più tardi?

Quando si può parlare di ritardo del linguaggio? I bambini che fra i 24 e i 30 mesi di età presentano un rallentamento nello sviluppo del linguaggio, in assenza di altri deficit (neurologici, sensoriali, relazionali, ambientali), vengono definiti “parlatori tardivi”.

Cosa fare se il bambino tarda a parlare?