Domanda di: Albino Longo | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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I preti e religiosi Agostiniani (Ordine di Sant'Agostino - OSA) sono caratterizzati da una vita comunitaria fondata sulla Regola di Sant'Agostino, sintetizzata nel motto “Unitas in Caritas” (Unità nella Carità). Si distinguono per l'equilibrio tra preghiera, studio (teologia/filosofia), vita fraterna e missione, votati alla povertà, castità e obbedienza.
È tipica la devozione dell'ordine all'umanità di Cristo e al mistero dell'incarnazione. Maria, patrona dell'ordine, è tradizionalmente invocata con i titoli di Nostra Signora di Grazia, della Consolazione, del Buon Consiglio e del Perpetuo Soccorso.
La Regola di Sant'Agostino è un breve testo di vita interiore che organizza la vita comune dei religiosi (monaci, suore, frati) basandosi sui Consigli Evangelici (povertà, castità, obbedienza) e pone al centro l'amore fraterno ("un solo cuore e una sola anima in Dio"), la libertà spirituale, l'umiltà e la purificazione del cuore, guidando i consacrati verso la vita di comunità e la ricerca di Dio attraverso norme concrete, ma flessibili e aperte alla maturità della persona.
Quello degli Agostiniani è un ordine mendicante, la cui Regola, denominata ufficialmente “Regula ad servos Dei”, pur breve, contiene precetti fondamentali: l'obbligo di carità e povertà evangelica, l'ascesi, la castità, il perdono delle offese, l'obbedienza e l'esortazione alla sua osservanza.
Tratto distintivo dell'Ordine è l'equilibrio tra vita comunitaria, studio e missione, che si rispecchia nel motto “Charitas et Scientia” (Carità e conoscenza). La devozione a Maria e la dedizione agli studi sono tra le caratteristiche degli Agostiniani.