Anche se lo stesso Omero nell'Iliade afferma chiaramente che Achille è greco, quindi bianco, e xanthos (una sfumatura fra il biondo e il rosso), ora lo vedrete con la pelle nera e la capigliatura di pece.
Nella mitologia, il personaggio Achille è descritto come un combattente molto forte e agile, ma anche estremamente iracondo e vendicativo. In generale, Achille è un personaggio individualista, che raramente si lascia andare ai sentimenti e all'altruismo (fatta eccezione per il rapporto con l'amico Patroclo).
ACHILLE. Achille è il migliore rappresentante del tipo di eroe classico: un uomo di grande prestanza fisica. Così Agamennone considera Achille. I Greci lo posero accanto agli Dei, ma in posizione subordinata: era un uomo virtuoso e valoroso, tanto da essere ritenuto degno dell'immortalità.
Qui l'eroe rimase nove anni, venendo soprannominato Cercisera, Essa o Pirra (cioè la Fulva), a causa dei capelli di colore biondo ardente. Durante questo periodo, l'eroe si innamorò di Deidamia, una delle figlie di Licomede, la sposò e da lei ebbe un figlio, Pirro, che più tardi avrebbe preso il nome di Neottolemo.
L'ultimo comandante ad arrivare fu Achille, che allora aveva soltanto quindici anni. Mentre i re sacrificavano ad Apollo, per garantire il proprio giuramento, un serpente divorò gli otto piccoli di un nido di passeri e in seguito mangiò anche la madre.