Che colore è la processionaria?

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COMPORTAMENTO E DESCRIZIONE: le larve della processionaria in primavera escono dai nidi e si spostano proprio in tipiche “processioni”, ogni individuo è lungo 5/6 centimetri, ha il capo di colore nero, il dorso rosso fulvo, il corpo è di colore grigio sui lati.

Come capire se si tratta di processionaria?

Il colore del corpo tendenzialmente oscilla tra l'arancio ed il marrone, ed inoltre si presenta con delle strisce grigio-bluastre. Verso gennaio questi insetti costruiscono nidi bianchi simili a delle tende vicino alle cime degli alberi di pino, che a volte possono essere grandi come un pallone da calcio.

Come riconoscere la processionaria da un semplice bruco?

Come distinguere i bruchi della processionaria

La lunghezza del bruco è di circa 38-45 mm. Un'altro segno che ci aiuta a riconoscere i bruchi di processionaria è il fatto che si spostano in gruppo componendo una lunga fila, caratteristica che ha dato origine al nome di processionaria.

In che mese sparisce la processionaria?

Quando la temperatura ambientale diventa più mite, indicativamente tra marzo e aprile, le larve escono dai nidi, scendono in processione (da qui il nome) lungo il tronco degli alberi per raggiungere un luogo adatto dove interrarsi e formare la crisalide. In questo stadio avviene la trasformazione da bruco a farfalla.

Cosa uccide la processionaria?

L'insetticida biologico utilizzato è il batterio Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk), un microorganismo in grado di infettare la larva di processionaria, danneggiandone i centri nervosi e paralizzandola. Tale insetticida può essere diffuso mediante atomizzatore, oppure mediante apposito elicottero.

URTICATO! | Quanto è PERICOLOSA... la PROCESSIONARIA?!?

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Cosa fare se si tocca una processionaria?

È essenziale:
  1. Lavare la pelle colpita con un getto d'acqua in modo da eliminare i peli urticanti;
  2. Non grattare le regioni cutanee interessate per evitare l'insorgenza di infezioni;
  3. Rivolgersi immediatamente al dermatologo che può prescrivere vari farmaci, come gel astringenti, cortisonici e antistaminici.

Quali alberi attacca la processionaria?

La processionaria del pino (Thaumetopoea o Traumatocampa pityocampa) è un lepidottero che si nutre delle foglie (aghi) di pino. Predilige il pino nero e il silvestre ma può attaccare anche altre specie di pino, talvolta altre conifere come il larice, il cedro e l'abete.

Dove fa il nido La processionaria?

Le processionarie nidificano soprattutto su pini e querce e sono estremamente dannose anche per le piante che le “ospitano”. Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie inizia a marzo, fase in cui solitamente le larve abbandonano i nidi, e dura almeno fino alla fine di aprile.

Chi mangia la processionaria?

La processionaria infatti da diversi anni è presente in maniera massiccia anche nel fabrianese (e in tutte le Marche comunque). I suoi naturali antagonisti predatori sono alcune specie di formiche o gli uccelli insettivori (in questo foto documento) che appunto si nutrono di insetti.

Chi chiamare in caso di processionaria?

Si prega di segnalare eventuali avvistamenti all'ufficio URP del Comune di riferimento. Si ricorda che ai tecnici del Comune spetta il controllo e la rimozione della processionaria nelle aree verdi pubbliche, mentre nelle aree private questi compiti sono a carico del proprietario.

Come eliminare le processionarie in modo naturale?

La disinfestazione più naturale ed efficace consiste nel trattare gli alberi infestati con il Bacillus thuringensis, un microrganismo dannoso per le larve di processionaria, ma innocuo per l'uomo e per gli altri componenti dell'ecosistema.

Come è fatta la processionaria?

E' fornito di peli di color ruggine riuniti in ciuffetti rasati e urticanti. A maturità raggiunge una lunghezza di 40 mm. Crisalide: ha colore bruno rossastro, scarsa consistenza e una lunghezza di 18 mm. La Processionaria del pino compie una sola generazione all'anno.

Cosa fa la processionaria ai cani?

I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.

Quando i pini sono pericolosi?

Diventa condizione anomala e pericolosa quando il baricentro del tronco si situa al di fuori della superficie individuata dalla base del tronco stesso e quando l'angolo di inclinazione supera i 15-20 gradi.

Cosa uccide i pini?

La morte dei pini silvestri può essere determinata da più concause, tra cui una lunga siccità, e la processionaria, che non uccide la pianta, ma può favorire l'arrivo di “parassiti di debolezza” che completano l'opera e uccidono gli alberi fortemente stressati».

Quanti tipi di processionaria ci sono?

Esistono circa 40 differenti specie di processionaria: le più diffuse in Italia sono, secondo la nomenclatura scientifica, la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia).

Cosa succede se il cane tocca la processionaria?

Purtroppo, la processionaria è molto pericolosa per i cani – e anche per i gatti – perché, se l'animale entra in contatto con questo bruco, mordendolo o annusandolo, la lingua si irrita e si gonfia fino ad andare, in poco tempo, in necrosi, e si scatenano anche altre gravi reazioni a occhi, mucose e vie respiratorie.

Quanto ci mette una processionaria a diventare farfalla?

Trascorse circa 4 settimane, le uova si schiudono e danno origine alle fameliche larve che cominciano a nutrirsi degli aghi di pino e si muovono in gruppo, alla ricerca di nutrimento.

Come si spostano le processionarie?

La femmina produce un ammasso di uova fissato ad un ago di pino, i bruchi alla schiusa sono nomadi e si spostano in gruppo divorando gli aghi di numerosi rami interi sino a trovare il luogo adatto a costruire un nido definitivo per affrontare l'inverno.

Cosa fa la processionaria all'uomo?

Dagli eritemi papulosi e pruriginosi a gravi reazioni allergiche fino allo shock anafilattico: sono gli effetti che possono essere provocati dal contatto con i peli della processionaria, un insetto diffusissimo che può essere molto pericoloso sia per l'uomo, sia per gli animali.

Come sono fatti i nidi di processionaria?

Il nido della processionaria si trova per lo più sulle cime degli alberi. Il suo aspetto ricorda un bozzolo, fatto di fili molto sottili, di colore bianco o marrone. Le larve sono piuttosto fameliche e si cibano delle foglie dell'albero che le ospita suo malgrado.

Qual è la farfalla della processionaria?

Thaumetopoea pityocampa (Den. et Schiff.) La Processionaria del pino è una farfalla le cui larve (o bruchi) si sviluppano su Conifere, pini in particolare, arrecando danni alle piante e causando a persone e animali a sangue caldo reazioni epidermiche e allergiche.

Quando muoiono le processionarie?

Ciclo vitale

Dopo aver deposto le uova, anche le femmine muoiono. Le uova si schiudono dopo 4 settimane e danno origine alle larve, che si trasformeranno in bruchi. Durante la crescita, i bruchi cambiano colore e si ricoprono progressivamente di peli urticanti (fino a 1 milione).

Quanto vive la processionaria?

La Processionaria adulta è una falena con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con delle striature marroni; la femmina è solitamente di dimensioni lievemente maggiori del maschio. La loro vita è molto breve: non più di 2 giorni.

Cosa succede se un gatto mangia una processionaria?

Come per i cani, anche per i gatti la processionaria è rischiosa. L'effetto urticante dei suoi peli, infatti, colpisce anche i felini che ne entrano in contatto e i sintomi sono pressoché simili: eccessiva bava dalla bocca, lingua gonfia, congiuntivite, soffocamento, vomito e difficoltà respiratorie.

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