Domanda di: Sig. Caligola Lombardi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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“Le conseguenze sono riacutizzazioni sempre più frequenti e un rimodellamento delle vie aeree che, a sua volta, comporta una riduzione permanente della funzione polmonare e nuovi attacchi sempre più frequenti e gravi.
Se l'asma non è sotto controllo, le vie respiratorie sono infiammate e tendono a restringersi. Questo fa sì che l'aria faccia fatica a passare (broncocostrizione). Il restringimento o chiusura delle vie respiratorie avviene velocemente, ed è ulteriormente peggiorato dalla produzione di muco.
Tale crisi asmatica di particolare gravità, attraverso l'insufficienza respiratoria secondaria all'ostruzione dei bronchi o come conseguenza di una grave aritmia del cuore, diviene poi direttamente responsabile delle complicazioni acute che giustificano anche un possibile evento letale.
Alcuni di questi sono: allergeni (tra cui pelo di gatto o cane, polveri, pollini), fumo di sigaretta, fumi e vapori, condizioni climatiche (aria fredda e secca), attività fisica importante, raffreddore, sostanze con cui si è a contatto sul luogo del lavoro.
Nella persona con asma non controllata i bronchi presentano una parete ispessita ed imbibita di liquidi e tendono più facilmente a chiudersi. In aggiunta a questo, le ghiandole della parete dei bronchi producono muco, che contribuisce a ridurre lo spazio di passaggio per l'aria.