Che cosa analizza Hegel nella sezione della Fenomenologia dello spirito dedicata all Autocoscienza?

Domanda di: Mietta Milani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'autocoscienza trova la sua manifestazione filosofica nello stoicismo, però raggiunge soltanto un'astratta libertà interiore, perché la realtà esterna non è negata. Lo stoicismo mette quindi tra parentesi la dipendenza dell'uomo dalla realtà. Abbiamo però un'indipendenza “apparente” dell'uomo dalla realtà.

Cosa intende Hegel per autocoscienza?

Nell'autocoscienza Hegel analizza la coscienza che ha raggiunto la consapevolezza di sé ed è arrivata intellettivamente e razionalmente alla fine del percorso, realizzando di essere la realtà e scoprendosi libera e autonoma (questa consapevolezza deve concretizzarsi = il razionale deve farsi reale).

Che cosa si propone Hegel con la Fenomenologia dello spirito?

Nella Fenomenologia dello spirito il filosofo Friedrich Hegel illustra il cammino che la coscienza compie per giungere alla scienza dell'Assoluto, ma anche la via che il principio percorre per giungere a se stesso, superando la distinzione tra soggetto e oggetto.

Quando la coscienza diventa autocoscienza?

L'autocoscienza è definibile come l'attività riflessiva del pensiero con cui l'io diventa cosciente di sé, a partire dalla quale poter avviare un processo di introspezione rivolto alla conoscenza degli aspetti più profondi dell'essere.

Come si divide l autocoscienza di Hegel?

Il trasmutabile è tutto ciò che vi è di mutevole nella coscienza umana ed è fatto coincidere con l'uomo; l'intrasmutabile, invece, è ciò che vi è di assoluto, di immutabile nella coscienza umana ed è fatto coincidere con un Dio trascendente.

7. Hegel: Fenomenologia dello spirito