La gorgia toscana è un fenomeno fonetico tipico dei dialetti toscani, in particolare dell'area fiorentina, consistente nell'aspirazione o indebolimento delle consonanti occlusive sorde /k/, /t/, /p/ tra due vocali (es. "la casa" diventa "la hasa"). È un tratto distintivo della pronuncia regionale, spesso definito spirantizzazione.
Il Gorgia (Γοργίας) è un dialogo di Platone risalente al gruppo dei dialoghi giovanili, e scritto probabilmente attorno al 386 a.C., al ritorno del filosofo dal suo primo viaggio in Sicilia. Esso prende il titolo dal primo e più noto interlocutore che Socrate incontra in questo dialogo, il retore Gorgia di Lentini.
La gorgia toscana è quel fenomeno fonetico per cui a Firenze e in una vasta area centrale della Toscana le consonanti P, T, C si indeboliscono: parole come LA CASA, L'AMICO si pronunciano quindi LA HASA, L'AMIHO.
Una caratteristica prevalentemente toscana, che si è persa in italiano, è quella di far scomparire o meglio aspirare le consonanti occlusive come la C.
Gorgia di Leontini, morto intorno al 380 a.C., ha vissuto fino a circa 108 anni. Quando gli chiesero qual era il segreto della sua longevità, rispose: “Non ho mai fatto niente per piacere agli altri“.