Che cosa è la sindrome di Stoccolma?

Domanda di: Dr. Shaira Martini  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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Sindrome di Stoccolma è l'espressione usata per indicare la situazione paradossale, in cui la o le vittime di un sequestro si affezionano al loro o ai loro sequestratori, anche a dispetto di un comportamento inizialmente violento da parte di quest'ultimi.

Perché la sindrome di Stoccolma si chiama così?

L'espressione fu usata per la prima volta da Conrad Hassel, agente speciale dell'FBI, in seguito ad un episodio avvenuto in Svezia nell'agosto del 1973: quattro impiegati di una banca di Stoccolma, tenuti in ostaggio da due rapinatori per sei giorni, una volta rilasciati, espressero sentimenti di solidarietà verso i ...

Come si cura la sindrome di Stoccolma?

Si può guarire dalla Sindrome di Stoccolma, ma in certi casi servono molti anni. Non esiste dunque alcuna specifica terapia standardizzata per chi sviluppa la sindrome di Stoccolma; è, infatti, il tempo a ristabilire l'equilibrio psicologico nella vittima del sequestro o dell'abuso.

Che cos'è la sindrome di Lima?

La Sindrome di Lima in medicina e psicologia si riferisce ad un particolare stato di legame emotivo che si può verificare nei colpevoli di sequestro di ostaggi o rapimento, nei confronti delle vittime rapite.

Come si chiama la sindrome della vittima?

Gli esperti definiscono la sindrome di Stoccolma come un particolare stato di dipendenza psicologica/affettiva in cui la vittima, durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del suo aggressore, arrivando ad instaurare un legame forte e di totale sottomissione volontaria e addirittura una ...

La sindrome di Stoccolma