A chi spetta il pagamento della Tassa Rifiuti?

Che cosa è la TARI e chi la deve pagare?

Domanda di: Dott. Flaviana Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.

Chi ha l'obbligo di pagare la Tari?

La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga il locale o l'area e, quindi, dal soggetto utilizzatore dell'immobile [art. 1, comma 642, della legge n. 147 del 2013].

In quale caso non si paga la Tari?

Il Regolamento IUC, art. 24 prevede l'esenzione dal versamento della tassa sui rifiuti (TARI) per locali inagibili/inabitabili o privi di tutte le utenze attive di servizi di rete e non arredate. Per usufruire di questa esenzione occorre presentare una dichiarazione.

Come sapere se si deve pagare Tari?

Puoi recarti di persona allo sportello dell'Ufficio Tributi del tuo Comune e chiedere l'estratto dei pagamenti effettuati o ancora da saldare. Dovrai esibire il tuo documento di riconoscimento, fornire il tuo codice fiscale e i dati relativi agli immobili soggetti al pagamento della Tari.

Cos'è la Tari e come si calcola?

La tariffa sui rifiuti è così composta: una quota fissa, per il calcolo della quale bisogna moltiplicare i metri quadrati dell'immobile (determinati sulla base della superficie calpestabile) per la tariffa corrispondente al numero degli occupanti dello stesso.

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Quanto costa la TARI per una persona?

tariffa parte fissa: 1,10 euro. tariffa parte variabile la parte variabile (corrispondente a 3 componenti): 163,27 euro. quota provinciale: 5%

Quante volte si paga la TARI in un anno?

Nella maggior parte dei casi la scadenza della TARI è ripartita in tre tranche: 1° acconto entro la fine di aprile; 2° acconto entro la fine di luglio; saldo entro la fine dell'anno.

Come si fa il calcolo TARI?

Il calcolo TARI è effettuato in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali. In questo caso occorre infine distinguere se si tratta di: immobile ad uso domestico residenziale o non residenziale; o non domestico, come ad esempio nel caso delle attività commerciali.

Cosa si paga con la TARI?

La base di calcolo della TARI è la superficie calpestabile, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Per le utenze domestiche la TARI viene calcolata in base alla superficie calpestabile dell'alloggio e al numero di occupanti.

Quanto si paga la spazzatura al mq?

TARIFFA TARSU – Locali Artigianali € 1,90 al mq. TRIBUTO PROVINCIALE 5% € 5,22 + ADDIZIONALE STATALE € 0,30 AL MQ. TARIFFA TARSU – Locali Artigianali € 1,90 al mq. TARIFFA TARSU – Locali Commerciali € 3,35 al mq.

Cosa succede se non si fa denuncia Tari?

Per l'omessa presentazione della denuncia, anche di variazione, ai sensi dell'art. 76 del D. lgs 507/1993 si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento della tassa o della maggior tassa dovuta con un minimo di euro 51,65.

Chi è esonerato dalla Tari?

persone nullatenenti o in condizioni di accertato grave disagio economico, come ad esempio i titolari esclusivamente di pensioni sociali o minime erogate da INPS. persone assistite in modo permanente dal Comune.

Chi paga la spazzatura il proprietario o l'inquilino?

è dovuta soltanto dal proprietario dell'immobile. L'affittuario deve comunicare ad AMA la dichiarazione di iscrizione entro 90 giorni dalla data di effettivo inizio di locazione dell'immobile, allegando il contratto di affitto e la fotocopia di un documento di identità valido.

Cosa succede se tardo a pagare la Tari?

Tari 2022: le sanzioni per chi paga in ritardo

I contribuenti che pagano la Tari 2022 in ritardo rispetto alla scadenza designata dal Comune, vanno in contro ad una sanzione che solitamente è pari al pagamento del 30% in più rispetto all'imposta dovuta.

Perché devo pagare la TARI?

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.

Chi ha diritto alla riduzione della TARI?

ISEE del nucleo familiare non superiore ad € 8.000 è concesso uno sgravio fino al 30% del tributo dovuto per l'anno 2021. Per ottenere lo sgravio dovrà essere presentata richiesta agli uffici al pubblico di S.I. VE entro il 31 gennaio 2022, allegando il certificato ISEE.

Quanto si spende di TARI al mese?

E' di 312 euro l'importo medio della tassa per i rifiuti pagato nel 2021 da una famiglia nel nostro Paese, con un aumento dell'1,5% rispetto all'anno precedente.

Come si intesta la Tari all'inquilino?

Il CITTADINO, occupante l'alloggio a qualunque titolo, può richiedere il cambio di intestazione della posizione tributaria TARI utilizzando il modello di Denuncia di CAMBIO DI INTESTAZIONE; con la sottoscrizione del citato modello si effettua il trasferimento della soggettività passiva da un soggetto all'altro.

Chi deve comunicare al Comune la Tari?

Chi deve fare la dichiarazione

Il proprietario o l'affittuario di locali e aree scoperte destinati a qualsiasi uso che possono produrre rifiuti.

Quando la Tari va in prescrizione?

Secondo la legge, la Tari si prescrive in 5 anni, essendo una tassa che deve essere pagata periodicamente, di anno in anno. I cinque anni di prescrizione iniziano a decorrere dall'anno successivo a quello di imposta, inteso come l'anno in cui avrebbe dovuto pagarsi la tassa sulla spazzatura.

Quanti anni di arretrati si può chiedere per la Tari?

Quanti anni di arretrati si può chiedere per la TARI? Il Comune può chiedere fino a 5 anni di arretrati TARI, come di qualsiasi altro tributo locale.

Come rateizzare la Tari non pagata?

Si può chiedere la maggiore rateizzazione dell'importo residuo non pagato, presentando la relativa domanda mediante il modulo specifico. La maggiore rateizzazione potrà essere concessa da un minimo di due ad un massimo di dodici rate mensili, senza interessi.

Chi paga la Tari residenza o domicilio?

Il pagamento della Tari sui rifiuti spetta sempre e solo ai residenti di case e altri immobili e, stando a quanto previsto dalla legge, i non residenti non devono pagare la Tari.

Come si fa a disdire la Tari?

Nel caso di cessazione dell'occupazione è sufficiente comunicarlo per iscritto o recarsi all'Ufficio tributi e dare disdetta.

Quando si cambia residenza bisogna disdire la Tari?

Se si trasferisce la residenza in un altra città si deve andare presso il nuovo comune per fare la richiesta di residenza. L'unico atto da compiere nel vecchio comune è la denuncia di cessazione della Tassa sui Rifiuti, da presentare all'Ufficio Tributi per evitare di pagarla ancora.