Domanda di: Sebastian Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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È l'errore che cade sulla dichiarazione, cioè nel momento di esternazione della volontà (es. vorrei dire no ma dico sì). Differisce in questo dall'errore-vizio, che colpisce il processo formativo della volontà. Equiparato all'errore ostativo è l'erronea trasmissione della dichiarazione trasmessa dal nuncius.
Ricorre sia quando il contratto viene in essere affetto da un anomalia strutturale rilevante a tal punto da comprometterne irrimediabilmente il funzionamento (es.: mancanza degli elementi essenziali), sia quando il medesimo contratto si pone in contrasto con un interesse generale protetto da una norma imperativa.
Come deve essere l'errore per annullare il contratto?
1428 l'errore è causa di annullamento del contratto solo se essenziale e riconoscibile. Per l'art. 1433 le disposizioni relative all'errore vizio si applicano anche all'errore ostativo: anche l'errore ostativo è rilevante come causa di annullamento solo se essenziale e riconoscibile.
L'errore e' essenziale: 1) quando cade sulla natura o sull'oggetto del contratto; 2) quando cade sull'identita' dell'oggetto della prestazione ovvero sopra una qualita' dello stesso che, secondo il comune apprezzamento o in relazione alle circostanze, deve ritenersi determinante del consenso; 3) quando cade sull' ...
La rilevanza dell'errore spontaneo è subordinata nell'attuale ordinamento a due condizioni: quella dell'essenzialità dell'errore e quella della riconoscibilità del medesimo.