Lo sbadiglio è un atto respiratorio involontario, di circa sei secondi, caratterizzato da una profonda inspirazione a bocca aperta seguita da una rapida espirazione. Coinvolge oltre 30 muscoli del viso e del collo, spesso accompagnato da stiracchiamento (pandiculazione). Non serve solo a ossigenare il sangue, ma aiuta a raffreddare il cervello, regolare la vigilanza e agisce come segnale sociale.
Lo sbadiglio è un gesto semi-involontario, non è possibile sbadigliare a comando e gli studiosi ipotizzano che dipenda anche dall'azione dei neurotrasmettitori – come la serotonina – sull'ipotalamo. Lo sbadiglio sarebbe un riflesso scatenato da questi neurotrasmettitori.
Quali sono le cause e il significato di sbadigliare spesso?
A volte sbadigliare troppo non è solo sintomo di stanchezza o il risultato di un pasto troppo abbondante. Esistono cause di natura patologica, che includono l'ipersonnia, l'anemia, l'ipotiroidismo o l'uso improprio di psicofarmaci.
La maggior parte dei casi di sbadigli eccessivi riguarda la medicina del sonno, la pneumologia, la neurologia e, talvolta, la cardiologia. «Le cause più frequenti sono disturbi del sonno noti: apnee notturne, narcolessia e altre patologie che portano a sonnolenza diurna marcata», osserva il dottor Orsi.
Lo sbadiglio, in quantità moderate (circa 20 volte al giorno), è visto come benigno: aiuta a rinfrescare e regolare la nostra temperatura interna, alleviare la noia e la stanchezza svegliandoci, alleviare la pressione dell'orecchio e lenire la sensazione di mancanza di respiro.