La pediofobia è un tipo di fobia che ha spesso origine nei bambini ma anche nei soggetti adulti. Nel bambino, può capitare che questo riveli di avere paura di determinate bambole, che tentino di nasconderle, o che piangano nel vederle.
La pediofobia è definita come una paura persistente, incontrollata e ingiustificata nei confronti di bambole e burattini. Da sempre infatti le bambole sono usate nei film e nella letteratura horror, basti pensare a Chucky ne “La bambola assassina” o a Annabelle, o al pupazzo meccanico di “Profondo Rosso”.
Oltre 6 milioni di italiani, invece, hanno paura di tutto, che si trovino in casa o per strada. I panofobici, così si chiamano, sono più frequenti fra le donne che sono quasi 5 milioni che rappresentano il 17,9 per cento della popolazione femminile complessiva.
Qualsiasi cosa potrebbe provocare una fobia ma, per essere tale, essa deve avere precise caratteristiche. Nel nostro articolo approfondiremo la megalofobia, che ha il significato di “paura degli oggetti grandi”.
Terrore puro. La paura delle bambole ha un nome scientifico: si chiama pediofobia, a sua volta una sottospecie del terrore che alcuni nutrono per automi, robot, statue di cera - tutto ciò che ha le fattezze di un essere vivente senza esserlo - la cosiddetta automatonofobia.