VIDEO
Trovate 30 domande correlate
Come si chiama una persona che agisce senza pensare?
[fatto, pronunciato senza riflessione] ≈ affrettato, (fam.) frettoloso, imprudente, impulsivo, incauto, inconsulto, precipitoso, sconsiderato. ↑ rischioso, temerario. ↔ accorto, avveduto, cauto, oculato, prudente.
Come si chiama quella persona che dice sempre la verità?
veritiero /veri'tjɛro/ agg. [der. di verità]. - [che dice il vero, che non mente] ≈ e ↔ [→ VERIDICO].
Quali sono i tipi di riflessivi?
Tipi
Riflessivo diretto. Nel riflessivo diretto il verbo è transitivo e il pronome riflessivo è oggetto e coreferente con il soggetto (1 a.). ... Riflessivo indiretto. ... Riflessivo reciproco. ... Riflessivo mediale. ... Riflessivo inerente. ... Altri casi. ... Anticausativi. ... Impersonali degli usi lessicalizzati del riflessivo.
Chi è l'insegnante riflessivo?
Un docente riflessivo, capace di autoregolazione, considera l'insegnamento- apprendimento come un processo sistematico e controllabile e si assume la responsabilità dei propri risultati.
Chi ha definito l'insegnante un professionista riflessivo?
Schön (1993) ricorda che un insegnante dovrebbe essere un professionista riflessivo, mirante a tornare senza posa sulle sue azioni e a comprenderne il senso.
Qual è il sinonimo di riflessivo?
di reflectĕre "riflettere"]. - [che ha l'abito della riflessione, che medita attentamente su ciò che fa e che dice: un uomo, un ragazzo r.; carattere r.] ≈ assennato, avveduto, giudizioso, meditativo, pensoso. ↔ avventato, impulsivo, irriflessivo.
Quando si usa riflessivo?
Cosa sono? Un verbo assume forma riflessiva quando il soggetto compie un'azione rivolta al soggetto stesso, che quindi si riflette su sé stesso. Il soggetto dunque compie e subisce l'azione! ES: Anna si vestì per andare a scuola --> L'azione del "vestire" si ripercuote sul soggetto, poiché Anna veste sé stessa.
Come può essere la forma riflessiva?
La forma riflessiva si può riconoscere facilmente perché prima del verbo si trovano sempre le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si che indicano appunto il riflettersi dell'azione sul soggetto della frase. Per esempio: Come sei vanitosa: ti guardi sempre allo specchio.
Cosa dice Dewey sulla creatività?
Secondo John Dewey la creatività è educabile, e contesti formativi nei quali sia prevista e promossa la divergenza, intesa anche solo come possibilità/necessità di non adeguarsi a comportamenti standardizzati e univoci, sono capaci di allenare e rinforzare atteggiamenti e comportamenti creativi.
Che cos'è l'esperienza per Dewey?
Secondo Dewey, l'esperienza è il banco di prova di ogni teoria pedagogica e, allo stesso tempo, è ciò che permette di educare ogni uomo alla responsabilità, alla partecipazione, alla soluzione di "problemi di tutti" in una società fondata sull'integrazione e non sull'esclusione.
Che cos'è il pensiero per Dewey?
Per Dewey, infatti, l'attento e sempre attivo interesse, soprattutto verso qualsiasi credenza o presunta forma di conoscenza, costituisce il pensiero riflessivo. All'interesse deve seguire lo sforzo necessario e cosciente per giustificare tale credenza ma su basi legate alla ragione.
Cosa intende Schon con l'espressione professionista riflessivo lo studente spieghi di cosa si tratta?
Per Schon l'espressione “professionista riflessivo” richiama tale significato: la professionalità dell'insegnante si gioca proprio nel passaggio da un sapere tacito a un sapere esplicito, ovvero nell'acquistare consapevolezza del proprio sapere, in questa relazione continua tra esperienza e riflessione, tra sapere ...
A cosa serve la riflessione nel corso dell'azione?
L'atto della riflessione sull'azione (reflecting-‐on-‐action) ci consente di dedicare del tempo a esplorare le ragioni della nostra azione, come abbiamo agito, cosa sia successo e così via.
Quali sono le didattiche laboratoriali?
La “didattica laboratoriale” comprende qualsiasi esperienza o attività nella quale lo studente riflette e lavora insieme agli altri, utilizzando molteplici modalità apprenditive, per la soluzione di una situazione problematica reale, l'assolvimento di un incarico o la realizzazione di un progetto.
Come spiegare la forma riflessiva ai bambini?
Un verbo assume forma riflessiva quando il soggetto compie un'azione rivolta al soggetto stesso, che quindi si riflette su sé stesso. Il soggetto dunque compie e subisce l'azione! ES: Anna si vestì per andare a scuola --> L'azione del "vestire" si ripercuote sul soggetto, poiché Anna veste sé stessa.
Come si riconosce la forma riflessiva?
La forma riflessiva si può riconoscere facilmente perché prima del verbo si trovano sempre le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si che indicano appunto il riflettersi dell'azione sul soggetto della frase. Per esempio: Come sei vanitosa: ti guardi sempre allo specchio.
Quanti tipi di forma riflessiva esistono?
Le forme riflessive improprie sono tre:
la forma riflessiva apparente; la forma riflessiva reciproca; la forma pronominale.
Come si chiama la malattia di chi dice bugie?
Mitomania: cos'è? Detta anche pseudologia fantastica, la mitomania è un disturbo di natura psicologica che porta a manipolare la verità e a mentire in modo patologico e continuato. Una persona mitomane crea situazioni e avvenimenti aggiungendo del proprio, in funzione di ciò in cui crede.
Come parla un bugiardo?
I bugiardi si inventano storie mai accadute, di conseguenza tendono a prendere le distanze dalla bugia e a riferirsi di rado a se stessi, utilizzando un linguaggio impersonale. Usano quindi più raramente parole come “io” e “mio”, e prediligono “suo” e “sua” rispetto ai nomi propri.
Come si chiama una persona che nega l'evidenza?
Vivendo nell'illusione, il mitomane perde il contatto con la realtà e il potere di determinarla attraverso l'ideazione di menzogne.