Domanda di: Sig. Oreste Costantini | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
(8 voti)
Durante l'Età dell'Oro islamica (VIII-XIII secolo), gli studiosi e inventori musulmani hanno introdotto innovazioni fondamentali, tra cui l'algebra (Al-Khwarizmi), perfezionamenti nell'ottica (Alhazen), orologi ad acqua sofisticati (Al-Jazari), strumenti chirurgici, il sapone moderno, tecniche di produzione della carta e dello zucchero, e l'astrolabio perfezionato.
In matematica, Al-Khwarizmi introdusse il concetto di algebra e gettò le basi per il sistema numerico indo-arabo che utilizziamo ancora oggi. Alhazen (Ibn al-Haytham) fondò l'ottica moderna, anticipando il metodo scientifico e formulando teorie sulla luce e la visione, che Galileo riprenderà secoli dopo.
Molte delle parole che utilizziamo comunemente sono infatti di diretta derivazione araba, soprattutto nei settori in cui la cultura di questo popolo eccelleva, come il commercio, la matematica, la medicina, l'astronomia e la navigazione.
Altri fondamentali apporti furono nella scienza della matematica, l'algebra e la trigonometria, il sistema decimale e il concetto dello zero (elaborati in ambito indiano). Un'altra innovazione tecnologica attribuita agli Arabi è l'introduzione in Occidente della bussola, già in uso in Cina.
La produzione dello zucchero di canna, degli orologi ad acqua, della pasta di legno, della carta, della seta nonché il miglioramento delle tecniche di produzione dei profumi, vennero introdotte in Europa grazie ai contatti con il mondo islamico.