I rifiuti in eccesso, i filtri ostruiti e la crescita eccessiva di alghe possono causare una diminuzione dell'ossigeno disciolto e una minore capacità di carico dell'ossigeno nell'acquario. Una corretta manutenzione della vasca comprendente anche una siringa tira del fondo contribuirà a non creare questo problema.
La mancanza di ossigeno può pregiudicare l'insieme della fauna e della flora acquatica e provocare una totale asfissia dell'ambiente (eutrofizzazione) . Uno dei primi sintomi visibili della carenza di ossigeno nell'acquario é sono i pesci che vengono a “pipare” sulla superficie dell'acqua.
Perché i pesci non possono respirare fuori dall'acqua?
Perché a differenza degli organismi terrestri muniti di polmoni, i pesci hanno le branchie. Le branchie sono organi di respirazione che separano l'ossigeno dall'acqua. Per cui un pesce fuori dall'acqua non è più in grado di respirare ossigeno e quindi muore.
Gli esseri umani, così come la maggior parte dei vertebrati, muoiono nel giro di pochi minuti in assenza di ossigeno. A quanto pare però, i pesci rossi e il loro parente, il carassio, riescono a sopravvivere giorni, e addirittura mesi, in acque senza ossigeno, ad esempio negli stagni con la superficie ghiacciata.
Il sistema più semplice e più efficace per tenere la concentrazione di Ossigeno vicina alla saturazione è dotare l'impianto di un sistema di pompe che tenga in costante movimento la massa d'acqua in modo da favorire un continuo scambio di gas lungo tutta la superficie dell'acquario.