Svevo non condivise pienamente le teorie freudiane, accettandone solamente quelle che confermavano quanto lui già pensava della psiche umana; il suo rapporto con la psicanalisi può essere definito duale, infatti, da un lato egli ne fu affascinato, poiché ne apprezzava l'attenzione riservata ai gesti quotidiani più ...
Svevo prese coscienza, grazie a Freud, anche della complessità della psiche umana. L'uomo è frutto delle esperienze che ha vissuto, dove gioca un ruolo fondamentale la società. Svevo analizza la società attraverso la psiche dei suoi personaggi, criticandone i difetti.
(psicologo di Zeno), intercorre una forte critica alla psicoanalisi. Egli presenta la Psicanalisi come un “bestione” che ha provato ad abbindolarlo. A conclusione del libro, infatti, Zeno interrompe le sessioni di cura, guarendo “spontaneamente”.
Quale fu il rapporto di Svevo con la psicoanalisi quale ruolo le riconosceva?
Nel primo capitolo si analizza il rapporto personale tra Svevo e la psicoanalisi e da questa analisi risulta che Svevo non apprezzava l'efficienza medicinale della psicoanalisi freudiana, ma ne riconosceva il suo valore letterario.
Svevo voleva “fare letteratura”, cioè scrivere riguardo la vita ogni giorno, per allenarsi e per capire a fondo il proprio essere. L'autore affermava che la scrittura, la letteratura rendono il soggetto consapevole di esistere e gli danno una possibilità per esprimersi e comprendere la sua natura.