Che cosa prevedevano i vincoli di ospitalità?

Domanda di: Dr. Gabriele Galli  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
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Nell'antica Grecia la ξενία (l'ospitalità) era un vincolo sacro, e, poiché protetta da Zeus Xenios, quando uno straniero si presentava alla porta, il padrone di casa non poteva negargli l'accoglienza, pena l'incorrere nell'ira del Dio.

Che cosa prevedevano i vincoli dell'ospitalità?

Per i greci l'ospitalità (xenia), pur non essendo regolata da norme scritte, prevedeva la tradizione di scambiare beni o favori. L'ospite, protetto da Zeus in quanto tale, era accolto senza conoscerne l'identità. Fra chi arrivava e chi lo accoglieva si stabiliva un vincolo di solidarietà.

Quali erano i riti legati al tema dell'ospitalità?

Spesso nei poemi omerici, nel caso di ospitalità tra due eroi, venivano scambiate le armature o delle armi. Dal canto suo, l'ospite doveva essere gentile e non invadente. La xenia comportava anche il dovere di ricambiare l'ospitalità ricevuta e quello di badare a qualunque ospite.

Come venivano trattati gli ospiti nell'antica Grecia?

Veniva chiamato "ospite" sia lo straniero sia colui che lo accoglieva. Quando un uomo forniva ospitalità ad un altro, le famiglie di entrambi venivano legate per sempre. Infatti colui che era stato ospitato avrebbe dovuto ricambiare, accogliendo nella propria casa l'uomo che lo aveva accolto o un suo discendente.

Perché i greci erano ospitali?

Presso gli Antichi Greci l'ospitalità era un concetto molto importante. Per loro l'atto di accogliere una persona era sacro, in quanto pensavano che dietro alla persona accolta si potesse nascondere un'entità divina, che aveva assunto sembianze umane.

DICHIARAZIONE DI OSPITALITA'