Domanda di: Dr. Silvano Grassi | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
(42 voti)
Il rullino è un piccolo rotolo di pellicola fotografica, solitamente contenuto in un involucro plastico protettivo (bobina), utilizzato nelle fotocamere analogiche per impressionare le immagini. Contiene una striscia di celluloide sensibile alla luce che permette di scattare un numero limitato di fotografie (es. 24 o 36) prima di dover essere sviluppata.
n.f. 1 pelle sottile | strato superficiale, membrana molto sottile 2 (foto., cine.) striscia di celluloide o di cellulosa su cui si registrano le immagini negative | film: che pellicola danno questa sera?
Ogni rullino è in materiale plastico e contiene all'interno una bobina sulla quale è avvolta la pellicola e un'apertura dalla quale la pellicola fuoriesce quando inserita nell'apparecchio fotografico ma che protegge dalla luce quando la pellicola non è inserita (dispositivo antiluce).
Sviluppare la pellicola significa trasformare i negativi in qualcosa di utilizzabile. Portarli da una reazione chimica a una fase di processo fissata. Fare le stampe significa poi prendere quei negativi e ingrandirli su carta fotografica.