Domanda di: Max Barbieri | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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E il concetto di “popolo” (in greco ethnos, plurale ethne) è centrale anche in aggregazioni di tipo religioso, chiamate anfizionie, delle quali la più importante è di gran lunga quella di Delfi: in essa sono rappresentati solo i popoli e non le poleis.
(gr. démos) Nell'antica Grecia, designa il popolo, e più specificamente ceto, partito e governo popolare. Il termine indica anche la più piccola unità territoriale presso gli antichi greci, e specie presso gli ioni.
Gli antichi greci consideravano gli schiavi quasi come "bestiame umano". Erano acquisiti come bottino di guerra, venduti all'asta e utilizzati nei lavori più duri, come nelle miniere. Tuttavia, alcuni schiavi riuscivano a progredire e a raggiungere la libertà
pòlis s. f. [dal gr. πόλις «città»]. – Traslitterazione ripresa modernamente, nel linguaggio storiografico, per indicare quel particolare tipo di città-stato (abitato da una comunità di individui e famiglie tenute assieme da molteplici legami etnici, religiosi, economici, ecc.)
Nella tripartizione delle classi, i meteci occupavano una posizione intermedia tra i cittadini e i non liberi. I meteci non potevano essere proprietari di beni immobili, il cui possesso era concesso invece ai cittadini. Il metoikion consisteva in 12 dracme per gli uomini e 6 dracme per le donne che vivevano da sole.