Domanda di: Dott. Ingrid Marini | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Il termine alluvione nell'italiano recente viene utilizzato principalmente come sinonimo di inondazione, mentre nei secoli passati veniva prevalentemente usata per indicare un accumulo di materiale fluviale ossia deposito di sedimenti trasportati dal fiume al di fuori degli argini in seguito ad un'esondazione.
Un'alluvione è l'allagamento temporaneo di aree che abitualmente non sono coperte d'acqua. L'inondazione di tali aree può essere provocata da fiumi, torrenti, canali, laghi e, per le zone costiere, dal mare.
Le alluvioni sono tra le manifestazioni più tipiche del dissesto idrogeologico e si verificano quando le acque di un fiume non vengono contenute dalle sponde e si riversano nella zona circostante arrecando danni a edifici, insediamenti industriali, vie di comunicazione, zone agricole.
Che cosa sono le alluvioni? Le alluvioni sono eventi naturali che si verificano quando una grande quantità di acqua si accumula e si riversa su un'area che normalmente è asciutta, a seguito di forti piogge, fusione della neve, maree molto alte o rotture di dighe.
La pioggia eccessiva, la rottura di una diga o di un argine, il rapido scioglimento di nevi o ghiacci, o persino una diga costruita dai castori in una posizione infelice, possono provocare lo straripamento del fiume, le cui acque si riversano sui terreni adiacenti, normalmente classificati come pianura alluvionale.