Alcuni valori indicativi del coefficiente di dilatazione termica di materiali strutturali sono di seguito riportati in 10-6 °C-1: acciaio 11; calcestruzzo 10; muratura 5; legno 5; rame 18; vetro 9.
Da questo esperimento abbiamo visto e capito che i metalli quando vengono riscaldati si dilatano, ma non tutti nella stessa misura: l'alluminio, per esempio, si dilata di più e più in fretta, mentre il ferro si dilata assai meno.
Il tubo di rame si allunga di 1,7 x 10-5 volte la sua lunghezza iniziale per ogni grado Celsius di aumento di temperatura. > Così un tubo di rame lungo 1 m, con un aumento di temperatura di 100 ° d C, si dilaterà di 1,7 x 10-3 m, cioè avrà un allungamento di quasi 2 mm.
La λ è detta anche coefficiente di dilatazione lineare il cui valore varia al variare della sostanza di cui è costituita la sbarretta. L'ordine di grandezza di λ è pari a 10-6 °C-1. Valori tipici sono per esempio quelli del ferro (12.1*10-6 °C-1) e dell'alluminio (18.8*10-6 °C-1).
Nella scala dei coefficienti di dilatazione lineare troviamo l'alluminio a 29 x 10 alla meno 6, il quarzo a 0,5 x 10 alla meno 6, e all'opposto l'alcool 1,01 x 10 alla meno 3 e l'acqua 0,21 x 10 alla meno 3.