L'interiezione (lat. interiectio «atto di gettare in mezzo») è una categoria di parole (tradizionalmente, una parte del discorso) invariabili con il valore di frase, usata per esprimere emozioni o stati soggettivi del parlante.
Le interiezioni primarie (o proprie) sono singole parole che hanno soltanto il valore di interiezione. Le forme più usate si possono riassumere come segue. Ah, che bel sole! Ahi, che peccato!
Le interiezioni possono avere valore assertivo, esclamativo o interrogativo; non si limitano, dunque, come spesso erroneamente supposto, ad esprimere emozioni quali dolore, gioia, stupore, ecc, che potremmo “catalogare” come espressioni esclamative.
L'interiezione è un termine invariabile, che può fungere anche da frase, e/o esprimere dei comandi. E' una delle nove parti del discorso, ma non ha alcun legame grammaticale con gli altri elementi della frase. Può dare senso alla frase: infatti un'esclamazione come "Ehi" può significare e/o sostituire tante frasi.
Le esclamazioni proprie sono parole usate solo come interiezioni. Esempi: ah, ahi, ahimè, eh, ehi, ehilà, ehm, oh, ohi, ohibò, mah, uffa… Come vedi, molte si scrivono con la H, ma attento a non fare confusione con le voci del verbo avere io ho, tu hai ed egli ha, che la H la vogliono all'inizio.