Subito dopo il diluvio universale, secondo il racconto biblico, le acque si ritirano e l'arca di Noè approda sul monte Ararat. Noè e i sopravvissuti escono, Dio stabilisce una nuova alleanza con l'umanità e la creazione, simboleggiata dall'arcobaleno come promessa di fedeltà e protezione, segnando un nuovo inizio per la terra.
Fuori dell'Arca nessuno sopravvivrà al diluvio. Una volta ritiratesi le acque dopo il cessare delle piogge e 150 lunghi giorni di attesa, l'Arca potrà approdare sulla terraferma, traendo in salvo tutti i suoi abitanti. Dio stabilirà con Noè e i suoi discendenti una nuova solenne alleanza.
Dopo il diluvio, Dio ha dato figli a Sem, Jafet e Cam, e poi, i loro figli hanno avuto figli, e ben presto la terra si è popolata di nuovo, crescendo sempre di più di numero. Purtroppo, anche questi popoli erano disubbidienti al Signore. Il Signore aveva comandato agli uomini di spargersi su tutta la terra.
Il secondo diluvio, nella linea temporale della mitologia norrena, è destinato ad accadere nel futuro durante il Ragnarǫk, la battaglia finale tra gli dei e i giganti.
Dio quindi mandò il diluvio, descritto nel capitolo 7. Poi però, dopo il diluvio, Dio disse: “Io non maledirò più la terra a motivo dell'uomo, poiché il cuore dell'uomo concepisce disegni malvagi fin dall'adolescenza…” (8,21).