Aquilotto è il diminutivo di aquila, che indica principalmente il piccolo dell'aquila. Oltre al significato zoologico, il termine può riferirsi nell'araldica a un'aquila di piccole dimensioni, spesso presente in numero, oppure metaforicamente a un giovane di grande talento o prospettiva. Inoltre, è il soprannome storico della moneta italiana da 5 lire in argento coniata negli anni '20, raffigurante un'aquila su un fascio littorio video YouTube.
Il modo di dire deriva dal gioco del biliardo detto «all'italiana», in cui «fare filotto» vuol dire fare abbattere dalla palla avversaria una fila di piccoli birilli allineati al centro del tavolo in numero di 5 (o di 9 nella «goriziana»). Tutto ciò conferisce a chi lo effettua un buon punteggio in partita.
– Specie di mestolo di rame, con beccuccio, che serve a raccogliere il grasso dalla ghiotta e a pillottare con esso l'arrosto: dare il p., pillottare, e in senso fig. importunare con richieste, osservazioni, lamentele reiterate, insistenti.
A Roma però il complimento più semplice che si può rivolgere a qualcuno, soprattutto a un donna e allo stesso tempo il più originale, è sicuramente il “Sei una bella ciumachella”. In italiano corretto questo complimento vuol dire “sei una bella lumachella”, ma in realtà significa semplicemente “sei una bella persona”.