Che cosa vuol dire pretore?

Domanda di: Cesidia Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026
Valutazione: 4.6/5 (31 voti)

Il pretore era un magistrato, di origine romana, dotato di potere giurisdizionale civile e penale. Nell'ordinamento italiano, il pretore è stato una figura centrale come giudice monocratico locale fino alla sua abolizione nel 1998, quando le sue competenze sono passate al tribunale ordinario e al giudice di pace.

Qual è la differenza tra un pretore e un magistrato?

Il Pretore, rispettivamente il Pretore aggiunto, è l'autorità giudiziaria con competenza territoriale nel Distretto. Svolge la sua funzione come giudice unico ed è, assieme al giudice di pace, il magistrato che garantisce l'amministrazione della giustizia civile di primo grado.

Che cos'è un pretore?

Il Pretore, tradizionale figura di giudice la cui denominazione risale al diritto romano, è stato abolito con il decreto legislativo n. 51 del 19 febbraio 1998, a seguito di una rilevante riforma del sistema giudiziario italiano detta del Giudice unico.

Chi sono i pretori oggi?

Negli anni Novanta, la figura del pretore è stata definitivamente soppressa e le competenze sono state quasi tutte accordate ai tribunali e ai giudici di pace. In definitiva, oggi, la pretura non esiste più, anche se la denominazione continua ad essere molto nota, anche per via delle sue origini antichissime.

Cosa facevano i pretori?

Le principali funzioni giudiziarie dei pretori nelle questioni civili, consistevano nel dare un iudex. Era solo nel caso delle interdizioni, che decidevano in maniera sommaria. I procedimenti davanti al pretore erano tecnicamente detti essere in iure. I pretori presiedevano anche i processi penali.

LA CARICA DELLA PRETURA