Domanda di: Sig. Demian Sala | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il cloruro di argento, indicato con la formula chimica AgCl, è un sale inorganico di colore bianco, noto per la sua bassissima solubilità in acqua e la spiccata fotosensibilità. Si presenta come una polvere cristallina che tende a decomporsi, virando verso il viola o il nero se esposto alla luce.
Il cloruro di argento (AgCl), a differenza di tutti gli altri cloruri, è insolubile nell'acido nitrico (HNO3). In questo esperimento si sfrutta questa caratteristica di AgCl per riconoscere la presenza dei cloruri nei materiali di uso quotidiano.
Il nitrato d'argento è utilizzato per disinfettare e cauterizzare ferite infette, eliminare porri e verruche, bloccare l'epistassi e richiudere le piccole ferite post rasatura. In matite o stick consente l'applicazione localizzata in quanto le sue macchie sono difficili da eliminare.
La sostanza è corrosivo per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. L'inalazione di questo gas può provocare reazioni di tipo asmatico (RADS). L'esposizione potrebbe provocare asfissia a causa del gonfiore nella gola.
In natura è presente allo stato libero sotto forma di cerargirite. Può essere prodotto tramite la reazione di una soluzione di nitrato di argento con acido cloridrico o con una soluzione di cloruro di metallo oppure a partire da ioduro d'argento o nitrato d'argento utilizzando cloro.