Domanda di: Irene Costa | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il bonus part-time, noto negli anni 2022-2023 come un'indennità una tantum di 550 euro, è un sostegno economico dell'INPS per lavoratori privati con contratti part-time ciclici verticali. Era destinato a chi aveva periodi di sospensione lavorativa (da 1 a 7-20 settimane), non confermato per il 2024.
Il decreto legge 113/2024 ha introdotto un'importante agevolazione per i lavoratori dipendenti, prevista per dicembre 2024. Si tratta di un bonus di 100 euro, erogato in concomitanza con la tredicesima mensilità, che interessa tutti i dipendenti, compresi quelli con contratti part-time e a tempo determinato.
Chi ha un reddito inferiore a 15.000 euro può beneficiare dell'importo pieno. Nella fascia 15.000–28.000 euro, invece, l'importo viene riconosciuto in modo progressivo e può ridursi fino ad azzerarsi con l'aumentare del reddito. Oltre i 28.000 euro, non è prevista l'erogazione del trattamento integrativo.
Semplificando, un lavoratore part-time che lavora la metà delle ore rispetto a un full-time e che percepisce il 50% dello stipendio verserà il 50% dei contributi previdenziali, sia per la quota a carico del datore di lavoro (23,81% della retribuzione lorda) che per quella a carico del dipendente (9,19%).
titolari di contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nell'anno 2021 che prevedesse periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa, e complessivamente, non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane.