Che cos'è il bonus part time?

Redazione Pubblicato il

Il bonus part-time, noto negli anni 2022-2023 come un'indennità una tantum di 550 euro, è un sostegno economico dell'INPS per lavoratori privati con contratti part-time ciclici verticali. Era destinato a chi aveva periodi di sospensione lavorativa (da 1 a 7-20 settimane), non confermato per il 2024.

Che bonus ci sono per chi lavora part-time?

Il decreto legge 113/2024 ha introdotto un'importante agevolazione per i lavoratori dipendenti, prevista per dicembre 2024. Si tratta di un bonus di 100 euro, erogato in concomitanza con la tredicesima mensilità, che interessa tutti i dipendenti, compresi quelli con contratti part-time e a tempo determinato.

A chi spetta il bonus in busta paga?

Chi ha un reddito inferiore a 15.000 euro può beneficiare dell'importo pieno. Nella fascia 15.000–28.000 euro, invece, l'importo viene riconosciuto in modo progressivo e può ridursi fino ad azzerarsi con l'aumentare del reddito. Oltre i 28.000 euro, non è prevista l'erogazione del trattamento integrativo.

Quanto vale il contributo part-time?

Semplificando, un lavoratore part-time che lavora la metà delle ore rispetto a un full-time e che percepisce il 50% dello stipendio verserà il 50% dei contributi previdenziali, sia per la quota a carico del datore di lavoro (23,81% della retribuzione lorda) che per quella a carico del dipendente (9,19%).

Chi ha diritto al bonus di € 550?

Bonus 550 euro: come e a chi spetta

titolari di contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nell'anno 2021 che prevedesse periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa, e complessivamente, non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane.

Bonus part-time verticale, cos'è e come ottenerlo

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Che bonus ci sono nel 2025 in busta paga?

Nel 2025 sono previste diverse misure per i lavoratori dipendenti, tra cui il bonus Irpef, altrimenti conosciuto come trattamento integrativo, il nuovo taglio del cuneo fiscale e possibili fringe benefit. Per ottenere le agevolazioni fiscali, in genere i lavoratori subordinati non devono presentare alcuna domanda.

Come faccio a sapere se ho diritto al bonus?

Per vedere i bonus che ti spettano, devi controllare direttamente sui siti istituzionali come il Portale Famiglie INPS per quelli legati all'ISEE (es. bonus sociali luce/gas/acqua), verificare le liste pubblicate dai tuoi Comuni (es. Carta Dedicata a Te) o accedere alle aree riservate di portali specifici come incentivi.gov.it o il portale del Ministero del Lavoro (tramite SPID/CIE) per i bonus richiesti. In caso di bonus sociali, controlla direttamente in bolletta; per dubbi, contatta lo Sportello per il Consumatore (800.166.654).

Chi fa part time va in pensione più tardi?

Contrariamente a quanto si crede, il lavoro part-time non allontana la data del pensionamento in quanto il periodo di tale servizio ai fini del diritto (anzianità contributiva) viene considerato per intero (full-time).

Chi lavora part time prende meno di pensione?

Lavorando part time si prende meno di pensione rispetto a chi lavora a tempo pieno. La riduzione della pensione è commisurata al livello di retribuzione. Il contratto di lavoro part time o full time non influisce sul requisito contributivo. Il periodo part time non coperto da contribuzione può essere riscattato.

Che bonus ci sono adesso nel 2025?

Nel 2025 il Superbonus cambia forma e può essere riconosciuto al 65% solo in alcuni specifici casi. L'agevolazione nel 2025, però, resta affiancata dal Superbonus redditi bassi o Ecobonus sociale. Tra i principali bonus riconfermati a sorpresa per il 2025 c'è il bonus mobili.

Chi ha diritto al bonus di 100 euro al mese nel 2025?

Chi può ricevere i 100 euro in più sullo stipendio? L'importo pieno del trattamento integrativo, pari a 100 euro al mese (ovvero 1.200 euro all'anno), spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti il cui reddito imponibile annuo lordo non supera i 15.000 euro.

Cosa cambia da gennaio 2025 in busta paga?

Da gennaio 2025 cambiano le regole del taglio del cuneo fiscale: scompare l'esonero contributivo del 2024 e viene introdotto un nuovo sistema di agevolazioni fiscali e contributive più complesso, con un bonus esentasse per i redditi più bassi (fino a 20.000€) e detrazioni che decrescono per chi guadagna di più, portando a una diminuzione del netto in busta paga per molti redditi medi, ma aumenti per redditi più alti, con impatti diversi a seconda della fascia di reddito. 

Quali sono i 3 tipi di part-time?

I 3 tipi di part-time sono: orizzontale (ore ridotte ogni giorno), verticale (ore piene solo alcuni giorni/settimane/mesi) e misto (una combinazione dei due), che differiscono nella distribuzione dell'orario lavorativo ridotto rispetto al tempo pieno, con diritti e doveri simili a quelli del full-time.
 

Chi prende €600?

Va chiarito innanzitutto che i bonus da 600 euro previsti dal decreto Cura italia sono di due tipi : Bonus per i lavoratori autonomi e lavoratori a tempo determinato iscritti alle Gestioni previdenziali speciali dell'INPS (descritti dagli articoli 28,29,30,38 )

Quali sono le ore minime per un contratto part-time?

Non esiste un minimo di ore stabilito per legge nei contratti part-time, ma molti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) prevedono una soglia, spesso intorno alle 16 ore settimanali, specialmente nel settore Commercio, e questo dipende anche dal numero di dipendenti dell'azienda. Il part-time può essere orizzontale (tutti i giorni ridotto), verticale (a tempo pieno in alcuni giorni) o misto, e deve sempre essere scritto, indicando precisamene l'orario.
 

Quanto guadagna una commessa part-time che lavora 18 ore a settimana?

Nel caso di un lavoratore con 18 ore settimanali lavorate su 40 ( part-time al 45% del totale) spetta la paga giornaliera secondo le tabelle retributive in vigore , pari al 45% di 1.618,75 diviso 26: 28,02 euro al giorno che diventano 728,44 euro mensili.

Quanto si prende con 20 anni di contributi part-time?

Questo significa che la pensione riconosciuta sarà pari al 40% della retribuzione media degli ultimi anni. Con una media retributiva di 40.000 euro l'anno, la pensione lorda sarà pari a circa 16.000 euro l'anno.

Quali sono i bonus del 2025?

Il Bonus Nascite 2025, o Bonus nuovi nati 2025, è un contributo economico destinato ai genitori di bambini nati o adottati nel corso dell'anno. L'importo è di 1.000 euro una tantum, accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente.

Chi ha diritto al bonus di €500 per la spesa?

titolarità di una certificazione ISEE ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000 euro. Il contributo è destinato esclusivamente all'acquisto di beni alimentari di prima necessità (con esclusone di qualunque bevanda alcolica), carburanti e di abbonamenti per il trasporto pubblico locale.

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