Domanda di: Dr. Amedeo Martini | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il legame a idrogeno è una forza intermolecolare debole ma intensa, di natura elettrostatica, che si forma tra un atomo di idrogeno (carico parzialmente positivo) legato covalentemente a un atomo molto elettronegativo (come N, O, F) e un altro atomo elettronegativo dotato di doppietto elettronico libero. È fondamentale per le proprietà dell'acqua e la struttura di DNA e proteine.
Il legame a idrogeno consiste in una interazione di tipo prevalentemente elettrostatico fra un atomo di idrogeno con parziale carica positiva di una molecola e un doppietto elettronico libero di un atomo sufficientemente elettronegativo di un'altra molecola.
A temperatura ambiente, quindi, l'acqua dovrebbe presentarsi allo stato gassoso e non liquido, tuttavia grazie ai forti legami idrogeno l'acqua presenta un punto di ebollizione enormemente più alto rispetto a quello delle sostanze molecolarmente simili.
I legami a idrogeno sono una componente importante delle strutture biologiche, soprattutto nelle proteine e negli acidi nucleici. Questi ponti si formano dall'interazione tra i nuclei atomici degli atomi di idrogeno, caricati positivamente, e i gruppi atomici di azoto, zolfo o ossigeno, caricati negativamente.
Nella rappresentazione delle molecole, il legame a idrogeno si riconosce perché è tracciato con una linea tratteggiata. Il legame a idrogeno è un particolare tipo di legame dipolo-dipolo tra molecole polari, ossia molecole che hanno un polo positivo e uno negativo fisso, e in quanto tali sono dipoli permanenti.