In sintesi, dunque, il reato di malversazione consiste nella violazione del mutuo di scopo concesso da un soggetto pubblico. Per mutuo di scopo si intende il prestito in virtù del quale una parte si obbliga a fornire all'altra una somma di denaro necessaria ad una determinata finalità, già prestabilita nel contratto.
La malversazione configura un reato proprio e, in quanto tale, può essere commesso solamente a chi abbia ricevuto un finanziamento pubblico diretto alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse.
Il delitto di peculato si configura con l'indebita appropriazione di denaro o altra cosa mobile che si trova, al momento della consumazione del reato (ovvero al momento del tentativo di consumazione), nel possesso o comunque nella disponibilità del soggetto attivo, in ragione del suo ufficio o del suo servizio.
I reati comuni sono quelli che chiunque può commettere, indipendentemente dalle caratteristiche soggettive. I reati propri, invece, sono quelli che solo soggetti che rivestono una determinata qualità, e che si trovano in una determinata situazione possono porre in essere.
Quando un soggetto della Banca consegue un vantaggio ingiusto a danno dello Stato mediante artifici o raggiri si configura il reato di?
Il reato di truffa è un delitto previsto dall'art. 640 del codice penale e punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032, chi con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.