Che cos'è il tempo per Aristotele?

Domanda di: Sig.ra Morgana Negri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il tempo è per Aristotele il numero del movimento secondo il prima e il poi. Senza movimento non ci sarebbe neanche il tempo, quindi questo è derivazione del primo, è un suo aspetto. Perciò come il movimento, il tempo è eterno.

Dove Aristotele parla del tempo?

Nel IV libro della Fisica (Fisica, IV, 10, 218 a) Aristotele tratta l' annosissimo problema del tempo , lasciatogli in eredità da Platone : si potrebbe sostenere, dice, che il tempo non esiste, dato che è composto di passato e di futuro, di cui l'uno non esiste più quando l'altro non esiste ancora .

Come nasce il tempo per Aristotele?

percepiamo tempo, allora percepiamo movimento”, ma non “se percepiamo movimento, allora percepiamo tempo”. Infatti Aristotele afferma che se percepiamo movimento e lo distinguiamo, allora percepiamo tempo. Adesso viene il brano 219a 10-19 che è particolarmente difficile.

Che cosa è il tempo per Platone?

Platone definendo il tempo come “l'immagine mobile dell'eternità” intende dire che esso riproduce nel movimento, sotto la forma del ciclo costante delle stagioni quella immutabilità che è propria dell'essere eterno.

Quale filosofo parla del tempo?

All'interno di questo appunto viene riportato il pensiero su “il Tempo e l'Eternità” concepito da Arthur Schopenhauer, famoso filosofo di origine tedesca definito il “filosofo del pessimismo ”. Egli era il principale esponente di una dottrina metafisica che andò contro l'idealismo di Hegel.

Cos'è il tempo? Aristotele e Agostino