Domanda di: Dr. Brigitta Coppola | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026 Valutazione: 4.6/5
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I tumori del sangue (o ematologici) sono neoplasie che colpiscono la produzione e la funzione delle cellule ematiche, originando prevalentemente nel midollo osseo o nel sistema linfatico. Causati dalla crescita incontrollata di globuli bianchi, rossi o piastrine anomali, si dividono principalmente in leucemie, linfomi e mielomi, con sintomi comuni come stanchezza, febbricola e infezioni frequenti.
Molti tumori del sangue oggi sono curabili e guaribili.
Altri possono essere controllabili nel tempo. In questo secondo gruppo di malattie si parla di malattia cronica, cioè di un disturbo della salute che richiede visite periodiche e terapie protratte nel tempo (talvolta per molti anni).
Sono causate dalla proliferazione incontrollata di cellule staminali ovvero quelle che danno origine ai globuli bianchi e rossi e alle piastrine. Quando la patologia nasce dalle cellule linfoidi del midollo osseo si parla di leucemia linfoide.
Da 36 mesi a circa 7 anni: è l'allungamento della sopravvivenza mediana registrato negli ultimi 20 anni per il mieloma multiplo, una neoplasia molto difficile da trattare, perché circa il 90% dei pazienti va incontro a recidiva.
Rispetto al mieloma multiplo, la leucemia plasmacellulare è una forma neoplastica più aggressiva, caratterizzata dalla formazione di un maggior numero di masse tumorali.