Che cos'è il tumore sanguigno?

Domanda di: Dr. Brigitta Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026
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I tumori del sangue (o ematologici) sono neoplasie che colpiscono la produzione e la funzione delle cellule ematiche, originando prevalentemente nel midollo osseo o nel sistema linfatico. Causati dalla crescita incontrollata di globuli bianchi, rossi o piastrine anomali, si dividono principalmente in leucemie, linfomi e mielomi, con sintomi comuni come stanchezza, febbricola e infezioni frequenti.

Tumore al sangue è curabile?

Molti tumori del sangue oggi sono curabili e guaribili.

Altri possono essere controllabili nel tempo. In questo secondo gruppo di malattie si parla di malattia cronica, cioè di un disturbo della salute che richiede visite periodiche e terapie protratte nel tempo (talvolta per molti anni).

Quali sono le cause del tumore al sangue?

Sono causate dalla proliferazione incontrollata di cellule staminali ovvero quelle che danno origine ai globuli bianchi e rossi e alle piastrine. Quando la patologia nasce dalle cellule linfoidi del midollo osseo si parla di leucemia linfoide.

Quanto si vive con il tumore nel sangue?

Da 36 mesi a circa 7 anni: è l'allungamento della sopravvivenza mediana registrato negli ultimi 20 anni per il mieloma multiplo, una neoplasia molto difficile da trattare, perché circa il 90% dei pazienti va incontro a recidiva.

Qual è il tumore del sangue più aggressivo?

Rispetto al mieloma multiplo, la leucemia plasmacellulare è una forma neoplastica più aggressiva, caratterizzata dalla formazione di un maggior numero di masse tumorali.

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