Domanda di: Augusto Benedetti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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La subordinata oggettiva
Possiamo dire che sia una subordinata che ha la funzione di fare da complemento oggetto della reggente. Per distinguere una subordinata soggettiva, basta verificare che la proposizione principale non abbia soggetto e abbia un verbo personale (si dice, è necessario, sembra).
La subordinata oggettiva svolge nel periodo lo stesso ruolo che il complemento oggetto svolge nella frase. Quindi tale subordinata ha la funzione di fare da complemento oggetto della reggente.
La proposizione soggettiva è una proposizione subordinata che sostituisce il soggetto della proposizione principale. Ciò che viene indicato sotto forma di soggetto in una frase semplice può infatti essere espresso con un'intera frase, come accade nel prossimo esempio: L'arrivo di Massimo mi preoccupa.
. Le oggettive possono essere costruite in forma esplicita con il "che" e l`indicativo o il congiuntivo, a seconda che l`azione espressa dal verbo indichi obiettivita o soggettività. In forma implicita si ha l`infinito preceduto da "di",quando il soggetto della sovraordinata e dell`oggettiva coincidono.
La frase oggettiva è una subordinata complementare diretta che fa da oggetto alla frase reggente. I verbi che reggono questo tipo di frase sono: 1) Verbi di pensiero o dichiarazione, come credere, affermare,ritenere,giudicare,informare, dichiarare, rispondere, ripetere, sostenere: Credo che tu non sia sincero.