La "Sindrome di Polifemo" può riferirsi a due concetti molto diversi: in ambito medico-chirurgico (a volte chiamata anche "Sindrome del Ciclope"), indica una complicanza post-intervento al legamento crociato anteriore (LCA) con formazione di tessuto fibroso e dolore; in ambito sociologico, si riferisce alla mancanza di valori e orientamento nella vita, un "vuoto interiore" che rende difficile godere delle cose semplici, proprio come il ciclope mitologico isolato e con un unico, distorto punto di vista.
La ciclopia è un'anomalia congenita caratteristica dei vertebrati, che consiste nella presenza di un'unica cavità orbitaria più o meno completa, localizzata in mezzo alla fronte.
Anomalia congenita, rara nell'uomo, più frequente negli altri Vertebrati e in alcuni Invertebrati, per cui l'embrione, o il neonato, presenta le orbite fuse in una sola cavità che contiene un globo oculare apparentemente normale o affatto rudimentale.
Polifemo, figlio del dio Poseidone, è un mostruoso gigante con un solo occhio in mezzo alla fronte, che vive solo, dedito alla pastorizia. È diverso dagli uomini e non rispetta le loro regole: non onora gli ospiti (che anzi divora), non rispetta gli dei.
polifèmo s. m. – Nome (propr. Polifemo, gr. Πολύϕημος, lat. Polyphemus) del mitico Ciclope, il gigantesco pastore con un solo occhio in mezzo alla fronte che compare nel 9° libro dell'Odissea, esteso talora antonomasticamente nel linguaggio letter.