La scienza moderna non indica un sesso più intelligente dell'altro in termini generali; l'intelligenza media è uguale tra uomini e donne. Le differenze riscontrate riguardano abilità specifiche (linguistiche per le donne, visuo-spaziali per gli uomini), spesso influenzate da fattori ambientali, culturali e ormonali, piuttosto che da disparità biologiche nel QI complessivo.
Gli scienziati hanno sottoposto quasi duecento persone a un questionario dove si chiedeva quante e quali bugie erano state pronunciate nelle ultime 24 ore e soprattutto nei confronti di chi. Dai risultati è emerso che gli uomini mentono (in media) quasi il 50% in più rispetto alle donne.
In base alla scala di Wechsler il QI normale, vale a dire il livello medio di intelligenza umana, è pari a 100. La maggior parte degli uomini e delle donne cioè ottengono questo punteggio eseguendo il test.
Mediamente, in termini di intelligenza, non c'è una differenza significativa tra uomini e donne. Esiste un tentativo di sostenere la maggiore frequenza della genialità degli uomini in altro modo. L'idea è quella di ipotizzare una maggiore variabilità all'interno del genere maschile rispetto a quello femminile.