Che cos'è la teoria del legame di Lewis e come funziona?
Domanda di: Ing. Michael Piras | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026 Valutazione: 4.6/5
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La teoria del legame di Lewis, proposta da Gilbert Lewis nel 1916, è un modello che spiega la formazione dei legami chimici basandosi sulla condivisione o trasferimento di elettroni di valenza per raggiungere una configurazione stabile, generalmente con otto elettroni (regola dell'ottetto). Gli atomi condividono elettroni (legami covalenti) o li scambiano (legami ionici) per completare il proprio guscio esterno.
La teoria di Lewis, un legame è costituito da una coppia di elettroni (postulata prima della meccanica quantistica), considera gli elettroni di valenza degli atomi che formano i legami, ma prescinde dal fatto che tali elettroni sono descritti da orbitali atomici.
Consiste in un disegno bidimensionale dove ogni atomo è rappresentato dal suo simbolo chimico, circondato da punti che rappresentano i suoi elettroni di valenza. Gli elettroni spaiati sono rappresentati da un punto singolo, i doppietti elettronici da una coppia di punti (talora, per maggior chiarezza, da un trattino).
Le strutture di Lewis sono rappresentazioni semplificate di legami chimici tra atomi. Si consideri l'etene, dove due atomi di carbonio con quattro elettroni di valenza ciascuno sono circondati da quattro atomi di idrogeno aventi un elettrone di valenza ciascuno.