L'educazione rispettosa considera il bambino come una persona con gli stessi diritti di un adulto e si basa sul rispetto, l'amore e l'empatia. I limiti vengono posti al bambino attraverso l'ascolto e il rispetto e non attraverso l'utilizzo di punizioni, premi o l'uso di violenza fisica o psicologica.
Il processo attraverso il quale vengono trasmessi ai bambini, o comunque a persone in via di crescita o suscettibili di modifiche nei comportamenti intellettuali e pratici, gli abiti culturali di un gruppo più o meno ampio della società.
L'istruzione rappresenta la chiave e la possibilità per conoscere e costruire poi una propria idea di mondo e di futuro. È un diritto sancito nella Carta dei diritti dei bambini (CRC – Convention on the Rights of the Child). Lo è perché è lo strumento più valido per combattere povertà, emarginazione e sfruttamento.
INSEGNARE AI BAMBINI IL RISPETTO CON IL BUON ESEMPIO
In primis, mostrare rispetto per il proprio bimbo, facendolo sentire amato e accettato come persona. Questo non significa non dire mai di “No”, anzi. A volte dire di No ai bambini è la scelta migliore per il rispetto del piccolo e della sua persona.
Rispettare significa tenere conto dell'altro nelle sue differenze individuali, senza cercare di manipolarle e senza pretendere che l'altro si comporti diversamente da come è, circa il suo modo di pensare, di esprimere la propria opinione, di sentire.