Che danni provoca la variante Omicron?

Domanda di: Morgana De luca  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Omicron e le sue sotto varianti sembrano infettare maggiormente le cellule dell'albero respiratorio superiore: naso, faringe e le prime vie della laringe, causando riniti e faringiti; risparmiano invece le vie aeree inferiori, ovvero i piccolo bronchi e gli alveoli polmonari.

Quali disturbi lascia Omicron?

Le varianti Omicron 2 e Omicron 3 si presentano molto più contagiose rispetto a Omicron. E con sintomi più evidenti, come nausea, diarrea, vomito, bruciori di stomaco, gonfiore e dolore addominale, sebbene attenuati nei vaccinati con 3 dosi.

Quanto durano i postumi di Omicron?

I sintomi di Omicron durano in media 4,4 giorni contro i 7,7 giorni di Delta.

Quali sono i sintomi della nuova variante?

Mal di testa, affaticamento, tosse, mal di gola e starnuti

Rispetto al raffreddore, però, la sottovariante si differenzia con altri quattro sintomi: la perdita di appetito, la nausea, il mal di schiena e il fiato corto.

Quali sono gli strascichi che lascia il coronavirus?

Mal di testa, difficoltà di concentrazione e memoria (la cosiddetta nebbia mentale o “brain fog”). Disturbi dell'olfatto, del gusto, dell'udito. Nausea, vomito, perdita di appetito, dolori addominali, diarrea, reflusso gastroesofageo.

La #variante omicron è davvero meno pericolosa?