Domanda di: Dr. Luigi Colombo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(11 voti)
Ai costi della "potenza contatore", una tantum, va aggiunta la quota potenza annuale, un importo da pagare in proporzione ai kW impegnati anche in assenza di consumi. La trovate in bolletta ed è indicata in €/kW/mese: per il passaggio da 3 kW a 6 kW il sovrapprezzo annuo è di poco più di 60€ (21,48€/kW/anno).
In bolletta ogni utente paga una quota in base alla potenza impegnata, pari a 20,28 €/kW all'anno nel 2022. Una volta aumentata la potenza del contatore quindi il costo in bolletta per quota potenza sarà, ad esempio, pari a 121,68 €/anno per un contatore con potenza impegnata di 6kW.
Con la Riforma della tariffa elettrica, a partire da aprile 2017 e fino a Dicembre 2023, aumentare la potenza del contatore prevede un rincaro di 23-24€ annui per ogni kW richiesto.
Quando Conviene aumentare la potenza del contatore?
Infatti, è consigliabile aumentare la potenza del contatore soprattutto per chi vuole incrementare le prestazioni dei propri sistemi elettronici in casa. Il vantaggio di aumentare la potenza del contatore è rivolto, ad esempio, a chi vuole installare una ricarica domestica per l'auto elettrica.
Per le utenze fino a 6 kW, la quota di potenza si aggira intorno ai 23 o 24 euro annui per ogni kW. Perciò per ogni kW che togli dalla potenza impegnata, otterresti un risparmio pari a 23 o 24 euro annui.