Domanda di: Ing. Priamo Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Nessuna. Intorno al V secolo a.C. due popoli mediterranei vennero entrambi in contatto con i popoli celtici e scrissero per la prima volta il loro nome, che così passò alla storia. I Romani diedero ai Celti il nome latino di Galli, plurale di Gallus, per designare gli abitanti della Gallia.
I Romani poi chiamarono Galli i Celti che abitavano la regione della Gallia, cioè Francia, Belgio, Svizzera, Paesi Bassi e Germania lungo la riva orientale del Reno e Italia settentrionale a nord del fiume Rubicone.
Galli (in latino: Galli; in greco antico: Γαλάται, Galátai) era il termine utilizzato dai Romani per indicare un insieme di popolazioni di cultura celtica, abitanti gran parte dell'Europa continentale durante l'età del ferro.
I Celti furono un insieme di popoli indoeuropei che, nel periodo di massimo splendore (V-III secolo a.C.), erano stanziati in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a sud, frutto dell'espansione verso le penisole iberica, italica e ...
I Celti vengono fatti risalire dagli studiosi al popolo della Cultura di La Tène, sviluppatasi durante l'Età del ferro dalla precedente Cultura di Hallstatt, in un'area originaria estesa tra Germania meridionale, Francia orientale e Svizzera settentrionale, dove ci fu una continua evoluzione culturale.