Che differenza c'è tra energia attiva e reattiva?

Domanda di: Adriano Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (65 voti)

Nella rete elettrica esistono due tipi di energia, quella attiva, che viene trasformata in calore da dispositivi e apparecchi elettrici e quella reattiva che, al contrario, viene immagazzinata per poi essere rilasciata senza produrre lavoro utile.

Quanto incide l'energia reattiva in bolletta?

Di norma, le penali in bolletta scattano quando l'energia reattiva supera il 33% dell'energia attiva, ovvero di quella realmente consumata e trasformata in calore, movimento o forza. L'importo delle penali aumenta in proporzione quando l'energia reattiva supera il 75%.

A cosa serve l'energia reattiva?

Che cos'è l'energia attiva e reattiva? L'energia reattiva è un'energia che viene assorbita dalle macchine elettriche ma che non viene effettivamente impiegata per produrre lavoro utile (calore, forza, movimento). Questa energia è collegata al campo elettromagnetico necessario alla macchina per poter funzionare.

Quali elettrodomestici producono energia reattiva?

Tutte le apparecchiature che creano campi magnetici (ad esempio i motori, le saldatrici, gli alimentatori delle lampade fluorescenti, i trasformatori) per funzionare prelevano dalla rete energia attiva ed energia reattiva.

Cosa vuol dire energia reattiva in bolletta?

L'autore di questa risposta ha richiesto la rimozione di questo contenuto.
Energia Reattiva Spiegazione - Broker per l'Energia