Che differenza c'è tra enterale e parenterale?

Domanda di: Manuele Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nel primo caso, il soggetto è in grado di alimentarsi da solo portando autonomamente i cibi e le bevande alla bocca. Nel secondo caso, la persona, non essendo in grado di alimentarsi in maniera indipendente, ha bisogno di essere imboccata e di ingerire cibo che dev'essere prima frullato.

Qual è la differenza tra enterale e parenterale?

La differenza tra le due, invece, sta nella modalità di somministrazione: tramite sondino in quella enterale e tramite catetere venoso o cannule in quella parenterale.

Cosa vuol dire per via enterale?

Metodica di somministrazione di sostanze nutritive (eventualmente associate a farmaci) tramite un sottile sondino naso-gastrico o una sonda per gastrostomia.

Che cosa si intende per nutrizione parenterale?

la nutrizione parenterale (n.p.) è una terapia consistente nella infusione di soluzioni nutrizionali direttamente nel sangue attraverso un vaso venoso periferico o centrale, mediante l'utilizzo di un tubicino (catetere venoso).

Come si fa l'alimentazione parenterale?

La nutrizione parenterale richiede un grande sondino endovenoso. Il sondino (detto catetere venoso centrale) deve essere inserito in una vena di diametro adeguato, come la vena succlavia, che è localizzata sotto la clavicola. La nutrizione parenterale può essere utilizzata a casa o in ospedale.

Nutrizione artificiale enterale