È corretto firmare prima il cognome e poi il nome?

Domanda di: Loretta De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026
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In base alle convenzioni italiane e all'Accademia della Crusca, la forma corretta è firmare mettendo prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi). Sebbene anteporre il cognome sia un'abitudine burocratica o utile per elenchi, non invalida il documento, ma è considerato meno formale o scorretto a livello linguistico.

Quando si firma, va prima il nome o il cognome?

Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).

Perché si firma prima col nome e poi col cognome?

Giuridicamente si scrive prima il Prenome e poi il Cognome in questo modo viene identificato il nome proprio di persona (art. 6 codice civile).

Quando si scrive il sottoscritto si mette prima il nome o il cognome.?

Pertanto, il Codice Civile stabilisce inequivocabilmente la priorità del nome rispetto al cognome, invertendo la consuetudine degli anni '40. Questo approccio è attualmente considerato la prassi corretta, a meno che non sia diversamente stabilito.

Il nome va sempre prima del cognome?

Nel nome si comprendono il prenome e il cognome.

E questa è la regola generale, testimoniata anche lungo tutto l'Ordinamento di stato civile (Decreto Presidente della Repubblica 396/2000), secondo cui in ogni registrazione, in ogni atto, il nome è dichiarato e più genericamente contemplato prima del cognome.

Nella firma si mette prima il nome o il cognome?