Che differenza c'è tra i freni a tamburo e quelli a disco?

Domanda di: Flavio Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I freni a tamburo presentano diversi svantaggi rispetto a quelli a disco. Hanno meno potere frenante e soprattutto si raffreddano più lentamente perché si trovano all'interno dell'auto e non all'esterno, come invece i freni a disco. Hanno dalla loro un costo minore e un ciclo di vita mediamente più lungo.

Perché si usano ancora i freni a tamburo?

È probabile, quindi, che con il tempo e il poco utilizzo i dischi posteriori soffrano per la formazione di ruggine che li rende meno efficaci e più rumorosi in caso di bisogno. I freni a tamburo, invece, che sono meglio sigillati e non subiscono “contaminazioni” esterne, sono meno inclini ad arrugginirsi.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del freno a disco rispetto a quello a tamburo?

Essendo all'aperto il disco riesce a dissipare il calore generato in modo molto più rapido. Inoltre, la sua potenza frenante è maggiore, più efficiente soprattutto nei casi di frenata brusca e improvvisa. Di contro, i freni a disco sono più costosi da mantenere e meno duraturi.

Quali sono i 3 tipi di freni?

Impianto frenante tipico per automobili: FAD: Freno anteriore a disco. FPD: Freno posteriore a disco. FPT: Freno posteriore a tamburo.

Quanto durano i freni a tamburo?

Elementi sottoposti alla revisione, i freni a tamburo posteriori dispongono di una durata di vita che varia tra 80 000 / 140 000 chilometri, limiti oltre i quali occorrerà sostituire i freni posteriori. Si consiglia anche di procedere ad una pulizia delle polveri residue delle frenate intorno ai 60 000 chilometri.

Freni a disco e a tamburo: le differenze