Che differenza c'è tra i Macchiaioli e gli impressionisti?
Domanda di: Sig.ra Laura Milani | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026 Valutazione: 4.5/5
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I Macchiaioli italiani e gli Impressionisti francesi, pur rivoluzionando l'arte ottocentesca, differiscono per tecnica e poetica: i primi (anni '50-60 XIX sec.) usano "macchie" di colore per definire volumi e contrasti chiari-scuri (verismo), mentre i secondi (anni '70) dissolvono la forma nella luce con pennellate rapide, puntando sulla luminosità e la transitorietà del colore.
Qual è la differenza tra gli impressionisti e i Macchiaioli?
Nei Macchiaioli abbiamo un forte uso del disegno, con cui prendono appunti anche sulla luce, e il risultato è sempre di forte sintesi luce-colore, negli Impressionisti no, l'uso del disegno è quasi marginale.
L'avventura dei macchiaioli italiani è precedente quella degli impressionisti, basti pensare che già dagli anni Cinquanta dell'Ottocento diversi pittori italiani sperimentarono la cosiddetta “pittura di macchia” e il movimento conosce il suo momento più alto intorno agli anni Sessanta.
Vincent Van Gogh è conosciuto per essere un genio e allo stesso tempo un folle, un visionario, a cui è stata attribuita l'ideazione della corrente artistica chiamata espressionismo.
Storia, origini, stile. Con il termine “Macchiaioli” si indica il folto gruppo di pittori toscani che, poco dopo la seconda metà del XIX secolo, propose un'arte completamente nuova, di rottura nei confronti della pittura storica e accademica che dominava il gusto del tempo in Italia.