Che differenza c'è tra idrogeno verde e blu?

Domanda di: Kristel Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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C'è, poi, l'idrogeno “blu”, prodotto sempre da fonti fossili ma catturando e immagazzinando gran parte dell'anidride carbonica. L'idrogeno “verde”, invece, è prodotto usando fonti rinnovabili come il solare e l'eolico.

Che differenza c'è tra idrogeno verde e blu?

Se questa elettricità proviene da fonti rinnovabili avremo il cosiddetto idrogeno verde, idrogeno grigio se si utilizzano combustibili fossili, idrogeno blu se la produzione avviene da combustibili fossili ma nel contempo viene sequestrata e stoccata la CO2 prodotta nel processo.

Cosa è l'idrogeno blu?

Cos'è l'idrogeno blu? Si ha il cosiddetto idrogeno blu quando la produzione di idrogeno da combustibili fossili è accoppiata ad un sistema di cattura e di stoccaggio permanente della CO2 prodotta nel processo. In questo modo si può generare idrogeno, senza le emissioni dannose per il clima.

Quanti tipi di idrogeno ci sono?

Ogni tipologia viene denominata con il nome di un colore, nello specifico viene fatta una distinzione tra idrogeno grigio, verde e turchese. Di per sé, l'idrogeno è incolore. Si tratta, difatti, di nomi simbolici che si riferiscono ai diversi processi di fabbricazione del gas.

Quanto costa l'idrogeno blu?

Oggi subito dopo l'idrogeno grigio, in termini di costi, c'è il blu, ossia l'idrogeno generato sempre da combustibili fossili, ma con cattura delle emissioni. In questo caso il prezzo si aggira sui 2-2,50 euro al kg.

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