Il concetto di "lingua cinese" (Hanyu) non va confuso con il cinese mandarino, che è invece una delle famiglie dialettali della lingua cinese (dunque sono "lingua cinese", ma "cinese mandarino" si riferisce a questa precisa famiglia dialettale).
Perché si chiama cinese mandarino? Il termine "mandarino" è stato utilizzato nelle lingue europee a partire dal XVI secolo per riferirsi ai funzionari dell'impero cinese. Con il termine cinese mandarino storicamente si fa riferimento alla lingua cinese usata a corte, quella della burocrazia e dei funzionari.
Che differenza c'è tra cinese tradizionale e semplificato?
Cinese semplificato: di cosa si tratta
A risentirne è “l'artisticità” del segno e non certo l'apprendimento. A differenza dei caratteri cinesi tradizionali, quelli semplificati presentano meno tratti e risultano facili da memorizzare, almeno rispetto al passato.
Il mandarino non è una lingua fonetica, il che significa che memorizzare le parole e scrivere può essere faticoso. Saperlo leggere non aiuta particolarmente nemmeno a imparare a scriverlo. La semplice ricerca di parole cinesi nel dizionario è considerata un'abilità in Cina che dovrebbe dirti quanto sia dura la lingua!
Come accennato in precedenza, la differenza maggiore tra il Cinese e il Giapponese consiste nel fatto che solo la lingua cinese adopera esclusivamente gli ideogrammi. In Giappone, invece, oltre agli ideogrammi si adoperano i Kanji, il sillabario Hiragana e quello Katakana.