Che differenza c'è tra il congiuntivo e il condizionale?

Domanda di: Piccarda Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Il congiuntivo si usa per esprimere un'azione che indica un evento non sicuro, ipotetico o irreale a differenza del condizionale che esprime un'azione incerta ma che accadrà molto probabilmente in presenza di una determinata condizione.

Quando si utilizza il condizionale?

il condizionale presente è un tempo semplice che si utilizza quando si vuole indicare un evento che può verificarsi nel presente a condizione che prima se ne verifichi un altro: Se prestassi attenzione alle istruzioni, cucineresti meglio; Se ti sbrigassi, non arriveremmo in ritardo alla festa.

Cosa regge il condizionale?

Formare il condizionale italiano passato, detto anche composto, è molto semplice: basta usare il condizionale presente dei verbi essere e avere (a seconda dell'ausiliare che regge il verbo utilizzato) e il participio passato del verbo. Ad esempio: sarei andato – sarei stato – sarei sceso.

Quando si usa il congiuntivo esempi?

Il congiuntivo (che congiunge) unisce due frasi delle quali una dipende dall'altra (subordinate), è preceduto dalla presenza della congiunzione che. Ecco degli esempi: Vorrei che tu mi guardassi negli occhi; mi piacerebbe che tu cenassi da me; vorrei che tu ti impegnassi di più.

Come si fa il condizionale?

Per formare il condizionale presente basta aggiungere all'infinito del verbo la desinenza -A. I verbi che terminano in -CARE prendono una H dopo la -C in tutte le persone. La frase " Se potessi, racconterei a tutti di quella volta in barca, è stato indimenticabile" è corretta.

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