Il test HPV (o HPV DNA test) e il Pap test sono entrambi esami di screening per il tumore del collo dell'utero, ma agiscono in modo diverso: il Pap test rileva le alterazioni cellulari già presenti (lesioni), mentre l'HPV test individua la presenza del virus che causa tali alterazioni, spesso anticipando la diagnosi. L'HPV test è più sensibile e si ripete ogni 5 anni (dai 30-35 anni), mentre il Pap test si esegue ogni 3 anni.
Il Pap test cerca alterazioni cellulari (precancerosi) sul collo dell'utero, mentre l'HPV test rileva direttamente la presenza del DNA del Papillomavirus (HPV), specialmente dei ceppi ad alto rischio oncogeno, individuando l'infezione prima che causi danni cellulari. L'HPV test è più sensibile e precede il Pap test nello sviluppo di lesioni, permettendo controlli meno frequenti (ogni 5 anni) rispetto al Pap test (ogni 3 anni, nelle fasce d'età più giovani), ma spesso vengono usati insieme per una prevenzione completa, secondo le linee guida dello screening.
Cosa significa se il mio test HPV è positivo e il mio Pap test è normale?
Se un test HPV è risultato positivo e il Pap test normale, si ripete la ricerca dell'HPV dopo 1 anno per capire se l'infezione persiste: la maggior parte delle infezioni scompare spontaneamente in 1-2 anni.
Quando necessario, sono disponibili diverse opzioni per gestire le conseguenze dell'HPV nell'uomo: trattamenti chirurgici locali, laserterapia, diatermocoagulazione o crioterapia delle lesioni e farmaci topici (come, ad esempio, antimitotici, caustici o induttori di interferoni).
Il test HPV (detto anche DNA HPV test) è un esame molecolare che ha lo scopo di identificare la presenza di tali ceppi ad alto rischio oncogeno in un campione di mucosa della cervice.